Il nuovo singolo da giovedì 19 settembre

 

E dal 3 marzo

Brunori SAS Tour 2020

nei palazzetti di tutta Italia

 

 

AL DI LÀ DELL’AMORE è il nuovo singolo di Brunori SAS (Island Records), su tutte le piattaforme digitali da giovedì 19 e in radio da venerdì 20 settembre. A quasi tre anni dall’uscita di A casa tutto bene, l’album certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Dario Brunori torna sulla scena prossimamente con un nuovo album e ora con una canzone universale, con un suono granitico e potente, senza rinunciare alla forza delle sue parole che tanto raccontano della sua anima introspettiva, diretta e sincera.

 

Al di là dell'amore è un canto etico e poetico a tre voci che, partendo da una riflessione sociale, si interroga sulla sempiterna contesa fra ciò che pensiamo sia Bene e ciò che pensiamo sia Male.

La stessa struttura del testo è costruita come alternarsi di stati d'animo in attrito, seppur armoniosi. Il primo canto, quello delle strofe, è un disincanto, un ribollire di sarcasmo spazientito, amarezza e rimpianto. Un'invettiva d'impulso contro quella parte di umanità che sembra aver perso per strada i suoi connotati fondamentali. Il secondo, quello dei ritornelli, è la voce di una saggezza antica che invita alla riflessione, al prendere distanza senza distacco, a guardare le cose da una prospettiva più ampia, panoramica, un invito a lavorare anzitutto su se stessi piuttosto che limitarsi a scagliare ogni volta la prima pietra. L'esortazione finale "difendimi al di là dell'amore" si libra sopra i versi precedenti come una specie di preghiera laica. Il tentativo di sintetizzare in quattro parole un'etica intuitiva appannaggio di tutti, che prescinda dai torti e dalle ragioni, dalle ideologie, dai singoli punti di vista. Un comandamento d'amore espresso al di là dell'amore stesso.

 

L’attesa è finita anche per il palcoscenico: dopo il trionfale tour prima nei club e poi nei teatri che dal 2017 ha registrato solo sold out, Dario Brunori è pronto per Brunori SAS Tour 2020, in partenza da marzo nei palazzetti di tutta Italia, per incontrare nuovamente il pubblico con la sua poesia, la leggerezza, l’autorevolezza musicale e il senso dell’ironia che da sempre lo contraddistinguono.

 

I biglietti per le date del tour prodotto da Vivo Concerti, sono disponibili in pre-sale su Spotify da domani 17 settembre fino a mercoledì 18 settembre, in prevendita su www.ticketone.it dalle ore 11.00 del 18 settembre e in tutti i punti vendita autorizzati da sabato 21 settembre 2019.

 

RTL 102.5 è la radio ufficiale del Brunori SAS Tour 2020

 

Brunori SAS Tour 2020 – Le date

 

Martedì 3 marzo 2020 - Jesolo (VE) @ PalaInvent
Sabato 7 marzo 2020 - Torino @ Pala Alpitour
Venerdì 13 marzo 2020 - Assago (MI) @ Mediolanum Forum
Domenica 15 marzo 2020 - Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena
Sabato 21 marzo 20202 - Firenze @ Mandela Forum
Martedì 24 marzo 2020 - Ancona @ PalaPrometeo
Venerdì 27 marzo 2020 - Roma @ Palazzo Dello Sport
Sabato 28 marzo 2020 - Napoli @ PalaPartenope
Venerdì 3 aprile 2020 - Bari @ PalaFlorio

Domenica 5 aprile 2020 - Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Ufficio stampa Goigest

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TERREINAZIONE 2019
Festival della Cultura Popolare - IV edizione

Dal 1 al 4 agosto ad Anagni (FR)

Radici e Suoni Migranti, Teatro, Tarantelle, Saltarelli ed echi dal Mediterraneo con ospiti da Italia e dal Mondo

In scena dal 1 al 4 agosto: Piazza Mediterraneo, con musicisti da tutto il Mediterraneo, Le Marocchinate di Simone CristicchiArrivi e Partenze a cura di Stefania Mariano e Claudio Prima, Poeti Romani regia di Monica Fiorentini, e poi ancora Tarantellab (stage di danze popolari), Teatro dei BurattiniTittomme e i Senature di Ostuni.

Dall'1 al 4 agosto Anagni (FR) – CENTRO STORICO, ingresso gratuito


Terre in azione, terre che cantano e si raccontano, terre che ballano e che s’incontrano. Le nostre terre di oggi e di ieri, ma anche le terre lontane da noi, e quelle vicine, nonostante le lontananze: i colori, i suoni, le danze e le mille anime della cultura popolare, musicale e teatrale, s’incontrano dal 1 al 4 agosto ad Anagni (FR) per Terreinazione: 4 giorni no-stop con grandi ospiti e una staffetta di eventi a ingresso gratuito nella medievale Città dei Papi.

Quella che nei secoli passati è stata meta e punto di riferimento per scambi commerciali, sociali e culturali, per quattro giorni torna a farsi agorà di popoli e culture, divenendo teatro di un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo, tra suoni, echi, perfomance e danzeteatro, ma anche enogastronomia e artigianato, nel segno della condivisione e contaminazione.

Si parte il 1° agosto, con lo spettacolo di teatro-danza “ARRIVI E PARTENZE” a cura di Stefania Mariano e Claudio Prima: un percorso fra le musiche tradizionali del mediterraneo, eseguite da organetto, percussioni e voci, rivissute con lo spirito di un musicista moderno. Lo spettacolo, composto di musiche inedite e di musiche tradizionali eseguite dal vivo da Claudio Prima, vede una mescolanza tra le proprie radici e quelle di altri esponenti della scena italiana e internazionale. L'organetto e la voce rievocano suoni ancestrali, figli di un tempo lontano, che hanno avuto la forza di propagarsi fino ad oggi. Claudio Prima, leader di BandAdriatica e direttore della Giovane Orchestra del Salento, già al fianco di Goran Bregovic, Giovanni Sollima, Burhan Ocal, Boban e Marco Markovic, Kocani Orkestar, Eva Quartet, Rony Barrak, Savina Yannatou e tanti altri, è affiancato dalle danze di Stefania Mariano, danzatrice e coreografa da tempo interessata alle commistioni fra danza tradizionale e sue evoluzioni contemporanee. La regia è del brasiliano Marcelo Bulgarelli, attore e regista, esperto di biomeccanica teatrale, già vincitore in Brasile di alcuni fra i più importanti riconoscimenti del settore (Premio Funarte 2007, Premio Açorianos 2010). 

 Il 2 agosto, nel pomeriggio, workshop sulla Tarantella garganicaPizzica Bassa Murgia e Alto Salento, per conoscere da vicino quei generi non interessati dal fenomeno di folk revival che negli ultimi anni ha investito e talvolta stravolto la musica e la danza tradizionale in Puglia. 

La serata inizia con “POETI ROMANI” Belli, Trilussa, Zanazzo: reading teatrale tra poesie, sonetti, canzoni, lazzi, e filastrocche, dedicato a questi grandissimi poeti romani. Vista attraverso i loro occhi e i loro versi, una Roma che non c’è più, raccontata con quello spirito ironico e disincantato tipico del popolo romano. Con: Monica Fiorentini, Mauro Ascenzi, Margherita Quintiliani (canto), alla chitarra il M° Francesco Tàttara.

La serata prosegue con il concerto di musica popolare d’impronta strettamente tradizionale con i “Tittomme”, Suoni e Canti della tradizione del Gargano, e “i Senature di Ostuni”, Bassa Murgia e Alto Salento, grintoso gruppo di giovani suonatori, cantatori e ballatori, con repertorio tutto eseguito con strumenti tradizionali, spesso costruiti dai componenti stessi, è composto da pizziche pizziche infuocate, suonate di festa, suonate melanconiche, quadriglie, canti sull'organetto, suonate a scherma, appassionate serenate e ballabili, tramandati per tradizione famigliare o apprese dai depositari della tradizione locale.

Sabato 3 agosto, Terreinazione propone, dopo il focus di Tarantellab sulle tarantelle e sul saltarello di Amatrice, la magia del Teatrino dei Burattini, in scena Cappuccetto Rosso e Pinocchio. 

Evento di punta della giornata, il concerto di musica popolare nato ad hoc per il festival, Piazza Mediterraneo: la Ciociaria che fa da palcoscenico a musicisti e cantanti provenienti dai quattro angoli del mediterraneo, una vera e propria orchestra popolare multietnica che nasce da un’idea dell'associazione di promozione sociale Cotula, con il coordinamento del direttore artistico  musicale e musicista Giuliano Gabriele. Un'orchestra unica, formata da musicisti del territorio e da altre eccellenze del meridione che si confronteranno sul palcoscenico con musicisti e cantanti delle varie etnie mediterranee che vivono principalmente in Italia. Un modo per condividere, mescolare, integrare e imparare a conoscere meglio la grande ricchezza della diversità attraverso l'arte della musica. Lo spettacolo porterà al centro dell'attenzione i linguaggi e le particolarità dei dialetti del meridione d'Italia, toccando repertori tradizionali e d'autore, mentre gli ospiti stranieri canteranno i propri repertori intrecciandone continuamente la forma con quelli meridionali: un cantante africano che interpreta canzoni popolari italiane e artisti italiani che suonano su appassionati ritmi mediterranei, il tutto  impreziosito dalle coreografie appositamente create da Samanta Chiavarelli e da interventi poetici.

Il giorno 4 agosto si aprirà con i Laboratori sulla manipolazione dell'argilla e con lo stage sulla Ballarella ciociara.

La serata, a chiusura della IV edizione del Festival Terreinazione, è affidata allo spettacolo, Le Marocchinate, di Simone Cristicchi, con Ariele Vincenti, regia di Nicola Pistoia. 

Lo spettacolo “Marocchinate” racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. Apparentemente la guerra è finita e l’Italia è libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita  che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono  il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. 

Il Festival Terreinazione è sostenuto dall'Amministrazione del Comune di Anagni e patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia, dalla Camera di Commercio di Frosinone, dalla Pro Loco di Anagni e dalla Cooperativa Hernica Saxa.

Ufficio Stampa HF4 Marta Volterra

Mani In Faccia Promotion è lieta di presentare i WRETCHED OF THE EARTH,  combo d-beat/neocrust/dark hardcore da Portland, Oregon. Il loro nuovo album Collapse//Rebirth uscito il 20 giugno in vinile per la storica etichetta DIY italiana Shove Records.

La narrazione del tragico universo crust di Collapse//Rebirth avviene tramite una commistione di lingue in sette brani da brivido in cui i Wretched Of The Earth, alternando voci maschili a femminili e giocando con gli intrecci delle varie timbriche in una prova di grande intensità e coralità, spaziano da schegge di impazzito d-beat, atmosfere di drammatico e tremendo dark hardcore a brani di più largo respiro in cui mettono a punto la loro idea di neocrust.

Circa il contenuto tematico dell'album la band commenta: “I brani di quest'album toccano le tematiche dell'occupazione illegale delle Hawaii, la rivoluzione iraniana, l'aumento delle disuguaglianze e la resistenza al fascismo. Siamo davvero eccitati nel vedere finalmente uscire in vinile quest'album e siamo molto grati alla Shove Records per averci aiutati a diffondere il nostro messaggio e la nostra musica.”

Collapse//Rebirth è stato registrato ai Gatefold Studios di Portland a giugno del 2017 da Sina Yz, che si è occupato anche di mix e master. Il disco, pubblicato già in digitale dalla band nel 2018, esce oggi in vinile via Shove Records. Artwork a cura di Anandhinka Primawan.

Tracklist
1. No Sanctuary
2. Kū'e
3. Fists Up
4. Hechiceria
5. Razma Mellat رزم ملت
6. Climate of Denial
7. Ke'tsa

“Hechiceria” in origine scritta da Zac Chavez & Nick Gomez

Line-up:
Rachel – Voce
Heifara – Basso, voce
Dan – Batteria
Sina – Chitarra, voce

MANI IN FACCIA PROMOTION
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“A masterful and sensitive musician” – The Telegraph
 “Virtuoso” – The Times
“Un affascinante cammino sonoro” - Blow Up
“Una rappresentazione dall’interno di orizzonti sconfinati” - Rockerilla

A DISTANZA DI UN ANNO DALL’INCANTEVOLE E MASTODONTICO 
PARASOL PEAK, 
IL DOCUMENTARIO REALIZZATO IN PRESA DIRETTA SULLE ALPI

IL PIONIERE DELL’HANG 
BATTERISTA E PERCUSSIONISTA STORICO DI BJORK E OLAFUR ARNALDS

MANU DELAGO

TORNA CON UN NUOVO, IPNOTICO ALBUM

CIRCADIAN
IN CD, VINILE E DIGITALE
13 SETTEMBRE 2019, ONE LITTLE INDIAN // AUDIOGLOBE
 
playlist:
Circadian - The Silent Flight Of The Owl - Uranus
The Moment I’m Still Awake - Delta Sleep (live at 4.33AM)
Draem - Zeitgeber



Manu Delago, il percussionista e compositore noto in tutto il mondo grazie anche a solide collaborazioni di prestigio come quella con Björk e Olafur Arnalds, torna con un nuovo album dopo il progetto Parasol Peak, un lavoro mastodontico e suggestivo in cui ha suonato, con un ensemble di sette elementi, in presa diretta sulle Alpi, il tutto documentato da un film e da un album che hanno incantato pubblico e critica. A distanza di un anno esatto da quell’impresa, l’austriaco pioniere dello hang di base a Londra torna con un nuovo album in studio, lo stupendo Circadian, la cui pubblicazione è prevista il 13 settembre 2019 per One Little Indian. Il LeitMotiv del disco è un viaggio che ripercorre le diverse fasi del sonno: la fase REM, il sonno leggero, il sonno profondo e il brusco risveglio. Delago si è ispirato al concetto dei ritmi circadiani individuali (ovvero le variazioni cicliche delle proprie attività biologiche, su cui si basa il sonno), argomento che lo riguarda da vicino, considerata la mancanza di sonno che ha accusato durante gli incessanti tour degli ultimi mesi, in cui si è esibito con Björk, Olafur Arnalds, Cinematic Orchestra e Anoushka Shankar. 

“Before I made this album I had a phase of very intense touring with multiple trips to five different continents, without a break for several months. It literally felt like touring with four bands simultaneously and in my dreams the music and crews started to commingle. I found it interesting how my brain was trying to digest all these experiences during sleep hours. In fact, during REM sleep the brain is very creative. In that stressful touring period, I started to consciously appreciate sleep and how much it contributes to mastering any challenge.” (Manu Delago)

Il disco è anticipato dalla pubblicazione del primo singolo The Silent Flight Of The Owl, che emula il suono delle ali del gufo in volo, con strumenti a fiato in legno che riproducono in acustico un suono synth analogico e un pedale delay. Il brano è un’ode a un’insolita esperienza che Manu ha vissuto qualche anno fa, un incontro ravvicinato con un gufo: “I had an encounter with an owl while I was brushing my teeth late at night. The owl landed a meter away from me just outside the window on the ledge. It is very unusual for owls to come that close. When I told the story to the people who lived there, they didn’t believe me. To be honest, I’m still not fully sure if the encounter with the owl really happened or if it was a dream.” 


ascolta il primo singolo estratto,



Circadian accompagna l’ascoltatore lungo un viaggio nella notte che inizia nel tardo pomeriggio, prosegue al tramonto e nelle ore notturne, fino ad arrivare al mattino. La title track è un continuo ripetersi dello stesso pattern di 24 note, con qualche variazione ritmica che simboleggia l’imperfezione dei ritmi umani nell’arco delle 24 ore. Tutti hanno variazioni a questi ritmi. Nel caso di Delago, la responsabilità è anche da attribuire ai continui Jet-lag.

Partendo dall’elettronica presente in Silver Kobalt e Metromonk, due fra i suoi album precedenti, Delago vi ha incorporato le percussioni sperimentate con strumenti scoperti durante i tour mondiali, in posti come Vietnam, Russia, Turchia e Indonesia, con lo scopo di creare un album di ispirazione elettronica ma in forma acustica.

“I wanted to incorporate elements of the electronic music that influences me; I used clarinets and accordion like warm analog synthesizers, and added strings and trombone to give it an orchestral but yet very intimate character.“



Delago ama le sfide, basti pensare all’impresa sulle Alpi da cui è scaturito Parasol Peak lo scorso anno. Anche in questo disco c’è una sfida: Delta Sleep, un brano lungo venti minuti e registrato a lume di candela in piena notte fino alle prime luci dell’alba. È il pezzo del sonno profondo. “I didn't go for the obvious choice by placing that deep sleep phase at the end of the album. Instead it ends with a musical alarm clock, a Zeitgeber that starts another precious day.” 


CIRCADIAN - credits:
All music written by Manu Delago

Ensemble
Manu Delago – handpan, drums & percussion
Christoph Pepe Auer – clarinets & baritone sax
Alois Eberl – trombone & accordion
Georg Gratzer – flute
Bernie Mallinger – violin
Clemens Sainitzer – cello 
Clemens Rofner – bass 

Additional musicians:
Max Baillie  - violin & viola on Circadian
Chris Norz, Charly Mair, Lukas Laimer, Tobias Steinberger, Jakob Köhle - percussion on Delta Sleep (live)

Mixed & mastered by Bergur Thorisson
Recorded by Michael Reisigl & Manu Delago at Clearsound Studio Innsbruck 
Delta Sleep recorded by Michael Reisigl at Treibhaus Innsbruck
Additional recordings in the UK, Austria & Chile

Artwork by Monika Frick



MANU DELAGO:


JA.LA.MEDIA ACTIVITIES
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DUTCH NAZARI - 'BRAVI TUTTI'
il nuovo singolo fuori oggi 09/07 per Undamento

Ascoltalo qui: https://fanlink.to/bravitutti

A pochi giorni dall'uscita del nuovo brano "Di me i baristi" (out 28/06), Dutch Nazari pubblica oggi un nuovo singolo: "Bravi tutti è una canzone scritta in furgone, accompagnata da una chitarra che ricorda i faló e le birre in fresca" - Dutch Nazari
DUTCH NAZARI IN CONCERTO, presenta per la prima volta dal vivo i nuovi singoli:
11/07 - ROMA, MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo per “UNDAMENTO MAXXI” - INFO EVENTO
Credits:
Scritto e interpretato da: Dutch Nazari
Prodotto da: Sick et Simpliciter
Mix: Marco Caldera al Vulcano Studio / Bologna
Master: Giovanni Versaria La Maestà Mastering / Faenza
Progetto grafico: Enrico Della Vecchia

“Una scommessa per il 2019? Dutch Nazari”– Rolling Stone
“Dutch Nazari è uno dei migliori esponenti della nuova generazione di "cantautori/rapper" che sta conquistando pian piano l'Italia” – La Repubblica

Tra beats e poesia, impegno politico e romanticismo, Dutch Nazari è uno dei pochi artisti italiani che riesce a immergere il cantautorato nel sound contemporaneo. Dopo un tour invernale di oltre 30 date nei migliori club italiani, la partecipazione al concerto del primo maggio a Roma e al Mi Ami Festival, è ora impegnato in un tour estivo che lo sta portando in giro per l'italia con “Ce Lo Chiede L’europa”, il nuovo album pubblicato il 16/11 per Undamento, prodotto da Sick Et Simpliciter.

DUTCH NAZARI – TOUR EUROPEO IN ESTATE
- calendario in aggiornamento -
11/07, ROMA, Maxxi, Museo Nazionale del XXI Secolo
12/07, COLLEGNO (TO) - Flowers Festival
17/07, VICENZA – Jamrock
18/07, GENOVA, Goa Boa Festival
19/07, CASSANO MAGNAGO (VA) - Woodoo Fest
21/07, BRA (CN) - Bra Mon Amor
12/08, ALCAMO (TP) - Alcart
13/08, MILAZZO (ME) - Mish Mash Festival
Booking: antennamusicfactory.com


DUTCH NAZARI_BIO
Dutch Nazari, classe 1989, è nato e cresciuto a Padova. L’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter lo portano ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare lemetriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam. Nel 2014 Dutch Nazari entra nel roster di Giada Mesi, etichetta fondata da Dargen D’Amico, con la quale pubblica 2 EP: “Diecimila Lire” e “Fino a Qui”. Nel marzo 2017 esce per Undamento/Giada Mesi “Amore Povero”, il primo album ufficiale e nel novembre 2018 “Ce Lo Chiede L’Europa" (Undamento). Gli album sono frutto della collaborazione con Sick et Simpliciter, che lo affianca sia in studio sia sul palco nelle performance live. Dopo un tour invernale di oltre 30 date nei migliori club italiani e la partecipazione al Concerto del Primo Maggio a Roma, è ora impegnato in un tour estivo che lo sta portando in giro per l’Italia.

Video ufficiali:
Calma Le Onde
Così Così
Tutte Le Direzioni


UNDAMENTO
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Electric Souls: tutti i colori della bellezza in “Colorfulness Of You

Per gli Electric Souls la musica è luogo d’unione, non solo di generi ma anche di popoli, civiltà e anime che viaggiano per il mondo. Per questo motivo il loro “earth rock”, fatto di pulsazioni funk, passionalità blues, energia rock e sensualità jazz-soul, nasce per distruggere tutti i confini (musicali, territoriali, temporali…) e portare un messaggio positivo: “la terra è una sola per tutti e la musica è il nostro linguaggio in comune”.

 

Dopo due ep, “Electric Souls” del 2016 e “Electric Souls II: The Earth Rock” del 2018, il trio toscano torna sulle scene con il nuovo singolo “Colorfulness Of You”, una canzone d’amore che parla della vera bellezza, non quella superficiale e passeggera ma quella più profonda ed eterna, dove si possono ammirare tutti i particolari ed unici colori che compongono la persona amata.

 

Nato dall’ascolto appassionato della musica dell’artista pakistano Nusrat Fateh Ali Khan, questo nuovo brano degli Electric Souls coglie i colori dell’Oriente e li rielabora in maniera originale, filtrandoli attraverso le luci e le ombre dell’Occidente.

 

Il messaggio di “Colorfulness Of You” è anche un messaggio di amore universale, dove i “colori” rappresentano al tempo stesso i diversi colori della pelle, le diverse forme di sessualità, di razza, di religione… perché la vera bellezza del mondo risiede proprio nelle sue molteplici sfumature e tonalità.

 

Registrato in presa diretta, per rendere tutta la sincerità e il calore del suono di questa giovane band, “Colorfulness Of You” è da oggi in rotazione radiofonica per rendere più “colorata” l’estate 2019.

 

Qui il videoclip di “Colorfulness of you”:

https://www.youtube.com/watch?v=3tIczFDgLo0  

 

 

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Gli Electric Souls sono:

 

Dario Mangano – voce / chitarra

Alberto Palloni – basso

Alessio Berni – batteria

 

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Link utili:

- FACEBOOK: @ElectricSoulsMusic

- INSTAGRAM: @electricsouls_music

- YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCLGzsBamEVHfXTs0uPUXD_Q

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Arau e l’amore ai tempi dei social: ecco il nuovo singolo “The Last Dreamer

Due ragazzi si incontrano in rete, chattano, scoprono pian piano di avere tante cose in comune e alla fine non riescono ad impedire al loro amore di sbocciare in maniera semplice e naturale. Il problema è che si trovano in due continenti diversi e sono costretti a vivere il loro amore a distanza.

 

Questa è la modernissima storia cantata in “The Last Dreamer”, il nuovo inedito di Arau, che riflette sul ruolo positivo dei social network e del web per accorciare le distanze e permettere anche agli amori impossibili di diventare possibili e reali.

 

Con questo nuovo singolo Arau riprende il filo del discorso affrontato già con il suo secondo album, “La lunga eclisse”, pubblicato nel 2016, in cui il cantautore cantava l’amore e il romanticismo come astrazione, attesa, enfatizzazione dei singoli attimi… Con “The Last Dreamer” ne affronta quindi un nuovo aspetto, proprio quello della distanza, poiché uno degli amanti vive in Italia e l’altra in America (e questo è anche il motivo della scelta del cantautore di cantare per la prima volta in inglese, discostandosi dai suoi precedenti lavori in lingua italiana).

 

Nel videoclip che accompagna questo nuovo singolo, la metafora della distanza è rappresentata dalla prigionia del protagonista, legato ad una sedia in una stanza fatta di ricordi.

 

Riusciranno i due amanti ad accorciare lo spazio che li separa e incoronare il loro amore? “Everything can change / Everything can happen” (“Tutto può succedere / Tutto può cambiare”) perché l’amore può essere più forte di qualunque distanza.

 

Guarda qui il videoclip di “The Last Dreamer”:

https://www.youtube.com/watch?v=dpIwCdwvBkM  

 

 

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Link utili:

- SITO WEB: www.arau.it

- FACEBOOK: @ArauMusic

- INSTAGRAM: @araumusic

- YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCT1h_biuRM-skQIQ3zI1DvQ


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Franz: con “Settembre” Buzzati incontra il rock e il cantautorato si fa orchestrale

 

Messi solo momentaneamente da parte i “suoi” 7marzo, il loro leader Franz ha da poco pubblicato “Settembre”, il primo singolo che anticipa il suo lavoro solista, in uscita il prossimo autunno per l’etichetta PrimalBox.

 

Ispirato al capolavoro di Dino Buzzati, “Il deserto dei Tartari”, “Settembre” mostra il compositore e videomaker perfettamente a suo agio anche in questa nuova veste con la quale fonde insieme l’anima del cantautorato e la maestosità della musica da film, avvalendosi inoltre del prezioso contributo di un’orchestra di nove elementi per la quale lo stesso artista ha composto tutte le partiture.

 

In “Settembre” vi si ritrova la potenza del rock pur utilizzando solo strumenti acustici, e tutte le sfumature della musica cosiddetta “classica” pur restando una proposta fresca e moderna.

 

Grazie allo stile originale di questa canzone, orecchiabile ma elaborata, elegante ma istintiva, ragionata ma autentica, Franz si è classificato secondo al Premio Fabrizio De Andrè 2019.

 

Il videoclip che accompagna questo singolo, inoltre, è un vero e proprio cortometraggio, scritto e montato ancora una volta dallo stesso Franz e diretto dal regista Andrea Brunetti.

 

 

Guarda qui il videoclip di “Settembre”:

https://www.youtube.com/watch?v=euRVDlZkVZg  

 

 

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Franz è un compositore, musicista totale che riesce a rendere cinematografico lo sviluppo musicale del brano, che mai però prevarica le parole o ne è prevaricato. Andatevelo a cercare, ne vale la pena”.  Paolo Talanca - Il Fatto Quotidiano

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Credits audio

 

Testo, musica e orchestrazione: Franz

Registrato al Greenman Studio da Franz e mixato al Crono Sound Factory da Fabrizio San Pietro

Masterizzato da Andrea De Bernardi presso Eleven Mastering

 

Franz: voce, pianoforte

Viviana Piazza: clarinetto

Valeria Gariboldi: corno francese

Beatrice Marizzoni: violino

Costanza Scanavini: violino

Federico Donadoni: contrabbasso

Giuseppe Bonifacio: tromba

Beppe Gagliardi: Batteria

Carlo Fontana: Percussioni

 

Etichetta PrimalBox

Distribuzione: CD Baby

 

Credits video

 

Soggetto, sceneggiatura e montaggio: Franz

Regia: Andrea Brunetti

Direttore della fotografia: Francesco Speranza

Trucco: Alessandra Marina

Post Produzione: Greenman Studio

 

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Link utili:

- SITO WEB: www.franzriva.com

- FACEBOOK: @franzrivaofficial

- INSTAGRAM: @franz_official

- YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCldxrrf0FCiTlej63RRPCvw


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Gran Torino: l’attesa è finita! Finalmente è fuori il loro “Secondo tempo

 

 

Un lavoro lungamente desiderato, forgiato con il fuoco della passione e presentato a piccoli e delicati passi. Questo è “Secondo Tempo”, il secondo album dei bolognesi Gran Torino, che si stava facendo attendere sin da luglio scorso, quando i due rocker hanno dato alla luce il primo singolo, “Che fine vuoi?”. Quel primo estratto, energico ma anche introspettivo, confermava il sound che aveva contraddistinto il duo con il primo lavoro, “Albero e Terra”, ma lo rinfrescava con un moderno utilizzo dei suoni elettronici. A dicembre è stato poi pubblicato il secondo singolo, “Abbracciami”, in cui la potenza del rock si addolciva riflettendo sull’importanza dei piccoli gesti.

 

Oggi i due rocker pubblicano il terzo singolo, “Secondo Tempo”, da cui il disco stesso prende il nome perché rappresenta una dedica che Daniele Berni e Marco Paradisi fanno a loro stessi, al loro essere qui, non per dovere ma perché di nuovo hanno sentito di avere grandi emozioni da sublimare e comunicare attraverso le loro canzoni.

 

I Gran Torino presentano così questo nuovo lavoro: “Sono stati anni pieni di emozioni, di buio e luce, ma non abbiamo mai perso la voglia di andare avanti, di metterci in gioco, in musica... “Secondo Tempo” parla di questo. In questo disco abbiamo dato il massimo, senza limitarci, senza forzature di forma o genere, passando dall’amore alla rabbia, a volte veloci, a volte lenti, un po’ più elettronici, sempre rock”.

 

Nel videoclip che accompagna il nuovo singolo, la band conferma la collaborazione con i videomaker dello Street Style Studio, che sin dal primo singolo di questo nuovo lavoro hanno introdotto la fusione tra linguaggi e metalinguaggi artistici diversi, associando la danza e il linguaggio del corpo con la dinamicità delle immagini e la corposità sensuale del solido rock dei Gran Torino.

 

Guarda qui il videoclip di “Secondo Tempo”:

https://www.youtube.com/watch?v=WdRXUEMT-v0

 

Ascolta qui l’album:

https://open.spotify.com/album/3zWi9wuXdYDkN1VYUEZeqI?si=cPc4bN0gQJuNi-vJA_Z82Q

 

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I Gran Torino sono:

 

Daniele Berni – voce, batteria

Marco Paradisi – chitarre, basso, synth

 

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La Track-list di “Secondo Tempo

 

01 Che fine vuoi?

02 Sei ore

03 Abbracciami

04 Costa caro

05 Differenze

06 Secondo tempo

07 Colpa tua, colpa mia

08 Alto volume

09 Le vere domande

 

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Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

INSTA – https://instagram.com/gran_torino_bologna

TW – https://twitter.com/GranTorino0001 

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg


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Primavera Sound 2019: orari, mappa dei palchi e programma complementare

 

I dj set di Jarvis Cocker, Tim Burgess (The Charlatans) e Richard Colburn (Belle And Sebastian) completano il cartellone del Seat Village Stage

L’edizione di quest’anno di minimúsica al Parc del Fòrum includerà un concerto gratuito della Big Band de l’Escola Concepció e una lezione di batteria tenuta da Todd Trainer degli Shellac

 

A soli 17 giorni da quando risuoneranno le prime note, la diciannovesima edizione del Primavera Sound entra nel suo sprint finale. E si comincia con gli attesissimi orari del festival, che sono stati già svelati sui social media di Lotus, agli utenti che ne hanno fatto richiesta attraverso la campagna #AskLotus. In più, si aggiungono al cartellone gli ultimi nomi, in questo caso vecchi amici del festival, e in contemporanea è disponibile la mappa dei palchi del Parc del Fòrum, come al solito con diverse sorprese. Il programma complementare, che contiene minimúsica, Flatstock e la fiera del disco, dà le ultime rifiniture al festival di Barcellona ad appena, lo ricordiamo, 17 giorni dal suo inizio.


1. ORARI E NUOVE AGGIUNTE AL CARTELLONE

Che i calcoli delle tempistiche, lo studio dei percorsi ed i preparativi inizino! Gli orari completi del Primavera Sound 2019 si possono consultare sul sito del festival.

In più, il cartellone è completato da tre speciali dj set che chiuderanno le serate principali sul palco Seat Village del Parc del Fòrum. Sarà Jarvis Cocker a selezionare le musiche che chiuderanno la festa di giovedì 30 maggio, Tim Burgess (The Charlatans) farà gli onori di casa venerdì 31 maggio e Richard Colburn (Belle And Sebastian) sarà la ciliegina sulla torta della notte di sabato 1 giugno.

Nel frattempo, ci spiace annunciarvi che a causa di motivi personali Vicky Groovy non potrà suonare al Primavera Sound. Al suo posto Phosky si esibirà all’interno dello showcase del collettivo Femnøise, insieme ad Isa·bel e Xols.


2. LA MAPPA

Cambi di location, nuove distanze, palchi che non sono quello che sembrano, un ingresso al festival ridisegnato... Uno sguardo dall'alto sul Primavera Sound 2019 al Parc del Fòrum.


3. MINIMÚSICA 

Anche quest’anno, il Primavera Sound sarà un festival a misura di famiglia grazie allo spazio minimúsica, che quest’anno offre ancora più proposte e cambia la sua posizione all’interno del Parc del Fòrum. Mercoledì 29 maggio, la giornata inaugurale e ad ingresso libero del festival al Parc del Fòrum, la Big Band de l’Escola Concepció(un’orchestra con oltre 20 componenti di un’età tra i 12 e i 13 anni!) darà il segnale di partenza.

Sarà un’occasione perfetta per vedere i frutti dell’attenzione che questa scuola rivolge all’educazione musicale. Sabato 1° giugno sarà una giornata speciale per molte ragioni. Per incominciare, sarà speciale perché come sempre avremo una serie di concerti, che quest’anno saranno al 100% femminili: Alondra Bentley, Cariño, Aloha Bennets e Cactus si esibiranno su questo palco regalandosi completamente al pubblico di tutte le età. Sarà speciale anche perché l’inimitabile Todd Trainer, batterista degli Shellac, darà lezioni di batteria personalizzate a tutti i bambini che vorranno scoprire cosa si prova a suonare – o imparare nuovi trucchi – su questo strumento. Quest’attività è gratis ma i posti sono limitati.

Oltre a ciò, ci saranno attività che vanno da un circo viaggiante (slackline, giocoleria...) ad altri giochi che avranno luogo senza pausa negli orari d’apertura. Ci sarà anche uno spazio per giochi sensoriali per bambini da 0 ai 3 anni e una serie di servizi che copriranno tutte le necessità delle famiglie: aree fasciatoio per neonati, cuscini da allattamento, microonde, sedie alte, bagni adattati, eccetera.

E se domenica 2 giugno avrete ancora energie, minimúsica ripartirà ancora una volta nella giornata ad accesso libero del Primavera al Raval al CCCB per godervi uno degli spettacoli per le famiglie tra i più interessanti dell’anno: Sempre de vacances delle 2princesesbarbudes.


4. FLATSTOCK E LA FIERA DEL DISCO

Ancora una volta e per l’ottavo anno consecutivo, la mostra itinerante di poster di concerti Flatstock farà tappa a Barcellona all’interno del Primavera Sound. In questo modo avremo un’opportunità unica di partecipare all’incontro internazionale tra la musica e la più underground delle arti visive. Flatstock, un progetto creato dall’organizzazione non-profit American Poster Institute e dedicato alla promozione dei poster musicali, si troverà nell’area del Parc del Fòrum (quest’anno in una nuova collocazione, vicino alla loro solita area) dove gli amanti della musica avranno accesso a una grande varietà di lavori di molti artisti e da svariati paesi.

Quest’anno, per la prima volta, alcune opere saranno esposte anche al Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) all’interno dell’edizione di quest’anno del Primavera Pro.

Le più importanti etichette indipendenti portano le loro produzioni alla fiera del disco del Primavera Sound già da diciassette anni. Con la sua nuova collocazione nell’area di accesso ai due palchi principali del festival, il tradizionale appuntamento sarà colmo di dischi e stampa specializzata e gli appassionati di musica potranno trovare una selezione esclusiva di vinili, magliette e altri articoli completamente nello spirito del festival. Molte di queste etichette saranno anche rappresentate dai loro artisti all’interno dell’evento barcellonese.

 

www.primaverasound.es

A BUZZ SUPREME
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DAVID BOWIE

 

SPACE ODDITY- COFANETTO DI 2 VINILI 7 POLLICI

CON I NUOVI MISSAGGI DI TONY VISCONTI

E

IL SINGOLO DIGITALE SPACE ODDITY (2019 MIX – SINGLE EDIT)

USCIRÀ IL 12 LUGLIO 2019 SU ETICHETTA PARLOPHONE


Come parte della celebrazione in corso per i 50 anni dalla prima hit di David Bowie, e in seguito alle recenti raccolte ‘Spying Through A Keyhole’, ‘Clareville Grove Demos’ e “Mercury" Demos’, Parlophone pubblicherà due vinili 7 pollici molto speciali di SPACE ODDITY con nuovi missaggi di Tony Visconti. Il cofanetto vinile e il singolo digitale nella versione mixata nel 2019 per streaming e download uscirà il 12 luglio su etichetta Parlophone, il giorno dopo il cinquantesimo anniversario dell’uscita del singolo originale.

 

Il cofanetto con il doppio 7” per il 50esimo anniversario sarà contenuto in una scatola ed include un poster stampato su entrambi i lati con la pubblicità originale di Space Oddity e uno scatto di Ray Stevenson di David sul palco al concerto ‘Save Rave ‘69’ al London Palladium il 30 novembre 1969, con un astronauta della N.A.S.A nello sfondo. Il cofanetto include inoltre una cartolina d’informazione ed una stampa con uno scatto alternativo di Jojanneke Claassen della copertina del singolo promo Space Oddity.

 

 

La copertina del singolo originale mono è una rara copertina promozionale nel Regno Unito che, insieme all’ etichetta, contiene i marchi di fabbrica originali autorizzati specificatamente per questa uscita del 50esimo anniversario. Il singolo stesso è stato estrapolato dai nastri del master originale analogico del singolo. La custodia che contiene i missaggi del 2019 di Tony Visconti ha un nuovo design con uno scatto alternativo di Ray Stevenson del concerto ‘Save Rave ‘69’, diverso da quello del poster.

 

 

Pubblicato per la prima volta come singolo 7 pollici l’11 luglio 1969, Space Oddity è stata inoltre la opening track del secondo album di David Bowie. Inizialmente ispirato al film di Stanley Kubrick del 2001: A Space Oddity (Odissea nello Spazio), la canzone acquisì fama quando fu adottata come colonna sonora non ufficiale del lancio sullo spazio dell’Apollo 11 che avvenne 5 giorni dopo l’ uscita del singolo.

Durante gli scorsi 50 anni Space Oddity è stato in un viaggio infinito esattamente come il suo protagonista Major Tom. Originariamente scritto e registrato nel novembre 1968, la canzone è apparsa in diversi travestimenti, dall’ inclusione nello speciale televisivo Love You Til Tuesday in una precedente incarnazione registrata con John ‘Hutch’ Hutchinson, per poi essere registrata in italiano ("Ragazzo solo, Ragazza sola”), vincendo un  Ivor Novello Special Award for Originality nel maggio 1970. La canzone fu la prima hit di Bowie in entrambi i lati dell’Atlantico (#5 nel Regno Unito nel 1969, #1 nel Regno Unito nel 1975 e #15 negli Stati Uniti nel 1973), e nel 2013 divenne il primo video musicale filmato nello spazio quando fu suonato dall’astronauta canadese il Commandante Chris Hadfield, mentre era a bordo dell’ International Space Station.Major Tom rimase un tema per Bowie durante la sua carriera rivisitando il personaggio nelle canzoni "Ashes to Ashes", "Hallo Spaceboy" e nel video musicale di "★”.

 

Nel corso dell’anno seguiranno ulteriori informazioni su momenti ed eventi che celebreranno l’anniversario di questo brano speciale.

 

SPACE ODDITY (1 TRACK DIGITAL SINGLE)

(2019 Mix - Single Edit)

2019 mix by Tony Visconti, March 2019.



DAVID BOWIE 

SPACE ODDITY  (2 x 7” SINGLE BOX SET)

 

Single 1

Side A

SPACE ODDITY

(Original Mono Single Edit)

 

Side B

WILD EYED BOY FROM FREECLOUD

(Original Mono Single Version)

 

Single 2

Side A

SPACE ODDITY

(2019 Mix - Single Edit)

2019 mix by Tony Visconti, March 2019.

 

Side B

WILD EYED BOY FROM FREECLOUD

(2019 Mix - Single Version)

2019 mix by Tony Visconti, March 2019.

 

DAVID BOWIE 

SPACE ODDITY 2 x 7" BOX SET AND 1 TRACK DIGITAL SINGLE
In uscita su etichetta Parlophone il 12 luglio 2019


http://www.davidbowie.com
http://www.facebook.com/davidbowie

 

RED & BLUE

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SEXTO ‘NPLUGGED, ECCO LA LINE UP FINALE: C’E’ ANCHE EX:RE

 

La cantante dei Daughter, Elena Tonra, è il quarto e ultimo headliner che completa la quattordicesima edizione del festival friulano. A sedurre il popolo del borgo più rock d’Italia, il suo progretto solista “Ex:Re”. “Dormi da noi, biglietto free”, scatta la promozione per chi dorme in un hotel convenzionato della provincia di Pordenone

 

Sarà lei, l’ammaliante Elena Tonra, la quarta headliner a completare il cartellone artistico di Sexto ‘Nplugged, la rassegna musicale estiva di Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone. Lunedì 22 luglio, la cantante dei Daughter sedurrà con la sua voce eterea e delicata tutto il popolo del borgo più bello d’Italia col progetto solista “Ex:Re”.

Il debutto solista è stato annunciato dall’artista inglese lo scorso novembre, anticipato dal singolo “Romance”, a distanza di poco più di un anno da “Music From Before the Storm”, il terzo album dei Daughter, la band indie-folk di cui è la cantante. Il titolo dell’album racchiude il significato dell’intima e profonda ricerca di Tonra, Ex:Re infatti cela un gioco di parole, ovvero “Regarding Ex” (“a proposito del mio ex”), in riferimento ad un amore finito, ma anche “X-Ray”, un viaggio introspettivo nel suo io più profondo. La fase di scrittura è durata un anno, mentre le registrazioni qualche mese, sotto la supervisione di Fabian Prynn (ingegnere del suono e produttore della 4AD) e con la partecipazione di Josephine Stephenson al violoncello. L’opera discografica contiene dieci tracce scritte con tutto il suo cuore e la sua l’anima, un dialogo tra sè e sè sincero, di forte valenza catartica, che così commenta l’artista: “E' un lavoro profondamente personale che nasce dal bisogno di catarsi e da un senso di urgenza. Nonostante questo album sia stato scritto per qualcuno, spesso tratta dello spazio senza quella persona. In ogni situazione, c’è il ricordo di una persona o l’assenza evidente di quella persona nel momento presente. Credo che sia un album sulla fine di una relazione, però non parlo affatto della relazione e lui difficilmente è presente. È solo una presenza spettrale”.

Ecco quindi che Sexto ‘Nplugged ha svelato la rosa dei quattro artisti straordinari che quest’estate animeranno Piazza Castello: il leader degli Smashing Pumpkins, Billy Corgan il 2 luglio, la cantautrice statunitense Sharon Van Etten l’8, il talento britannico del soul Michael Kiwanuka – in esclusiva nazionale – martedì 9 ed infine Ex:Re lunedì 22 luglio.

Ricordiamo che la manifestazione è realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, per cui i concerti sono inseriti nella promozione “Dormi da noi - Biglietto Free" realizzata dal Consorzio Pordenone Turismo che permette di ricevere il biglietto omaggio a chi soggiorna in una struttura convenzionata della provincia di Pordenone (per informazioni [email protected] – tel. 0434 549427)

 

Ufficio Stampa PK COMMUNICATION

 

Ticketing
Biglietto: 18 euro + d.p.Prevendite disponibili su www.ticketmaster.it e www.ticketone.itdalle ore 10 di lunedì 13 Maggio 

SEXTO ‘NPLUGGED: Sexto ‘Nplugged è la rassegna musicale che si svolge in estate a Sesto al Reghena, nel Pordenonese, in uno dei borghi più belli d’Italia. Fondata nel 2006 dall’Associazione Culturale Sexto, si è affermata negli anni per lo spessore delle proposte artistiche e per la volontà degli organizzatori di percorrere strade alternative che entrano in simbiosi col luogo dove si svolge la manifestazione, un suggestivo complesso abbaziale dell’VIII secolo. Numerosi gli artisti nazionali e internazionali che hanno calcato il palco di Sexto ‘Nplugged tra i quali Air, Antony and the Johnsons, St. Vincent, The War on Drugs, Belle And Sebastian, Einstürzende Neubauten, Goldfrapp, Apparat, Interpol e Rhye, e decine di migliaia le persone che hanno avuto modo di conoscere il festival, fulcro di attrazione turistica del territorio.

Info Sexto’Nplugged: ASSOCIAZIONE CULTURALE SEXTO - Piazza Castello, 4, Sesto Al Reghena (PN) - Tel. 0434.699134 www.sextonplugged.it - www.facebook.com/SextonpluggedFestival/ - Instagram: sextonplugged

 

 

SEXTO ‘NPLUGGED 2019
LINE UP


2 LUGLIO

BILLY CORGAN


8 LUGLIO

SHARON VAN ETTEN


9 LUGLIO

MICHAEL KIWANUKA


22 LUGLIO

EX:RE


PKCOMMUNICATION

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Phomea entra nel roster di Artlovers Promotion.

Ecco il suo nuovo album, “Annie

 

 

Da oggi Phomea, progetto solista di Fabio Pocci (già membro di S.U.S. e Sparflatz), entra a far parte del roster di Artlovers Promotion.

 

Dopo “La stessa condizione”, ep pubblicato nel 2012, Phomea produce il suo primo lavoro sulla lunga distanza, intitolato “Annie” e uscito ad aprile 2019 per Mela Verde Records.

 

Annie” è un disco intenso, teso, malinconico e sofferto, fatto di luci ed ombre, di bianchi e neri, che nel loro accostamento drastico ed estremo trovano la loro enfasi e nel contrasto stesso trovano la loro armonia. L’artista dice che questo disco “esplode in un boato assordante per poi sussurrarti nell’orecchio”.

 

Il cantautorato di Phomea fa proprie le sonorità più ruvide, tormentate e viscerali dell’indie rock degli anni 90 (come quelle dei vari Pavement, Sonic Youth, Afterhours, Eels, Noir Desir…) e le sublima grazie ai testi autentici e taglienti, vicini all’immaginario gaberiano.

 

Tutti i dettagli che compongono “Annie”, dalla scrittura dei brani alle registrazioni dei singoli strumenti fino agli arrangiamenti e al curatissimo artwork, sono totalmente frutto dell’ingegno e del talento di Phomea, che ha dato vita a questo suo primo lp con meticolosità da artigiano e sensibilità da artista, dedicando infine l’intero lavoro alla donna più importante della sua vita: sua madre, Annie Denise Couture.

 

Ascolta “Annie” su Spotify:

https://open.spotify.com/album/6HAYFrfIJlMZOPpDZ5LWoy?si=c1Szzb0hQ9yJo-GcVnM_bg

 

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La Track-list di “Annie

 

01 Annie

02 Solo aria

03 Carnefice

04 Non ho memoria

05 Piazze in festa

06 Ho paura di te

07 Battito regolare

08 Gravità

09 Mi manca un gesto

10 Santa Maria Elettrica

11 Don’t Look Back

 

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Link utili:

- SITO WEB: www.phomea.com

- FACEBOOK: @phomea

 

 

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Concerto per la Terra 2019

 

Roma, 22 aprile 2019 - Terrazza del Pincio, Villa Borghese

 

Carmen Consoli - Marina Rei e Paolo Benvegnù
Mirkoeilcane - Eva Pevarello

 

Earth Day Italia annuncia gli artisti che testimonieranno il loro impegno per il pianeta da palco del Pincio, nel tradizionale concerto gratuito che celebra in Italia la Giornata Mondiale della Terra.

 

Lunedì 22 aprile Roma ospiterà l'ormai tradizionale Concerto per la Terra di Earth Day Italia che celebra la Giornata Mondiale della Terra (Earth Day) istituita dalle Nazioni Unite nel 1970. Per la terza edizione consecutiva il concerto, gratuito per cittadini e turisti, avrà luogo su uno dei belvedere più suggestivi della Capitale: la Terrazza del Pincio di Villa Borghese.

 

Carmen Consoli, Marina Rei, Paolo Benvegnù, Mirkoeilcane, Eva Pevarello sono gli artisti che quest'anno, avvicendandosi sul palco a partire dalle 19, testimonieranno col loro talento l'impegno del mondo della musica per la salvaguardia del Pianeta.

 

Carmen Consoli tornerà al Concerto per la Terra a distanza di otto anni dalla prima partecipazione del 2011. L'artista catanese si esibirà in un repertorio rock avvalendosi dell'accompagnamento di Massimo Roccaforte (chitarra), Luciana Luccini (basso) e Antonio Marra (batteria).

Marina Rei Paolo Benvegnù suoneranno insieme rivisitando i propri repertori, interpretando classici della canzone italiana e proponendo brani inediti del loro progetto “Canzoni contro la disattenzione”.

Mirkoeilcane, premiato nel 2018 al Festival di Sanremo e al Premio Tenco per “Stiamo tutti bene”, farà tappa a Roma come intermezzo al lungo tour di concerti che celebra il suo secondo album: “Secondo me”.

La voce graffiante di Eva Pevarello, apprezzata di recente grazie al brano “Al Confine tra me e me” cantato in duo con Ghemon, arricchirà ulteriormente la proposta musicale della serata.

 

Sempre il 22 aprile sulla Terrazza del Pincio, con il progetto Street Earth 2030, gli street artist più importanti, tra cui Moby Dick e Maupal, si esibiranno in un live painting che rappresenterà i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.


Il Concerto per la Terra precederà di pochi giorni l'inaugurazione del Villaggio per la Terra (www.villaggioperlaterra.it), l'annuale kermesse di sport, arte, cultura e impegno sui temi della sostenibilità ambientale e sociale che Earth Day Italia organizzerà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019.

 

Hashtag ufficiali: #EarthDay #ConcertoperlaTerra
Info: www.villaggioperlaterra.it

Facebook: www.facebook.com/earthdayita

Twitter: @earthdayitalia www.twitter.com/earthdayitalia

Instagram: @earthdayitalia

 

Il Concerto per la Terra è tra gli strumenti privilegiati che Earth Day Italia utilizza per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle cruciali tematiche ambientali. Dalla prima edizione del 2008, numerosi cantanti e artisti, nazionali ed internazionali, si sono avvicendati sul palco: da Ben Harper ai Subsonica; da Pino Daniele a Patty Smith, da Noemi a Fiorella Mannoia, da Arisa a Ron. Un concerto ospitato in diverse location prestigiose (il Circo Massimo, Piazza del Popolo, il Teatro degli Arcimboldi a Milano) prima di trovare una scenografia inimitabile sulla Terrazza del Pincio.

 

Earth Day Italia è la sede italiana ed europea dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite. Nato nel 1970 l’Earth Day coinvolge ogni anno oltre un miliardo di persone grazie all’opera degli oltre 22mila partner in oltre 190 paesi del mondo configurandosi così come l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo.

Il Villaggio per la Terra è il format ideato da Earth Day Italia per la promozione di una sensibilità civile ed ambientale nel contesto delle celebrazioni nazionali dell’Earth Day. Allestito per diversi giornate intorno alla data del 22 aprile (Giornata Mondiale della Terra) nella doppia location della Terrazza del Pincio e del Galoppatoio di Villa Borghese è l'evento principale dell'impegno italiano per le celebrazioni dell'Earth Day. Giornate indimenticabili tra ambiente, sport, spettacolo e cultura con un programma fitto di eventi e celebrazioni, incontri istituzionali, forum a tema, corsi, spettacoli con big della musica, federazioni sportive, un parco della biodiversità e un villaggio dedicato ai più piccoli con laboratori ludici e didattici.


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UnTimore: esce “Il Falò dell’Umanità

Pubblicato il primo “rovente” album del cantautore pugliese

 

 

Anticipato dal singolo, “Illusi Reclusi”, che dal 18 marzo è stato in rotazione radiofonica su numerose radio italiane, da oggi è finalmente disponibile “Il Falò dell’Umanità”, il “rovente” album d’esordio di UnTimore, pubblicato per l’etichetta T.a. Rock Records – Italia e promosso da Artlovers Promotion.

 

L’idea per questo primo album è nata nel novembre 2015, quando UnTimore ha creato il suo personale repertorio di brani inediti, inanellando undici pezzi caratterizzati dalle strutture classiche della forma canzone di genere cantautorale italiano, mantenendo il più possibile un approccio stilistico autentico e genuino sia per la produzione che per quanto riguarda gli arrangiamenti, la scrittura e la strumentazione utilizzata nei brani, priva di qualunque alchimia tecnologica di emulazione del musicista.

 

I testi in italiano raccontano delle scelte a volte mancate, delle soddisfazioni godute e delle aspettative tradite che affrontiamo quotidianamente. Lo stile letterario dell’autore unisce un carattere chiaro e diretto con una cifra più intima e aperta alla interpretazione soggettiva di chi ascolta

 

Viviamo esprimendo il meglio e il peggio di noi stessi come una danza attorno ad un falò – spiega l’artista facendo riferimento alla scelta del titolo del suo primo lp – Sedersi attorno ad un fuoco era un elemento di socializzazione nonché un modo per allungare le giornate. Oggi invece il falò è la luce del display che ci fa sedere in solitudine attorno ad un fuoco virtuale creato dal web”.

 

Il Falò dell’umanità” richiama l’ipocrisia del più famoso “falò delle vanità”, avvenuto il 7 febbraio 1497 quando, in seguito alla cacciata dei Medici, i seguaci del frate domenicano Girolamo Savonarola bruciarono pubblicamente migliaia di oggetti nella città di Firenze, durante la festa del martedì grasso, episodio che ispirò Tom Wolfe per il suo romanzo intitolato proprio “Il Falò delle Vanità” e incentrato su ambizione, razzismo e avidità.

 

Questa furia distruttiva mirava all’eliminazione di qualsiasi oggetto che inducesse alla vanità, fino a prendere di mira libri ritenuti “immorali”: manoscritti contenenti canzoni secolari e strumenti musicali, perché l’arte è sempre stata nel mirino ipocrita del censore di turno.

 

Ne “Il Falò dell’Umanità” si descrivono gli aspetti più intimi dell’essere umano, le sue più crude espressioni di prepotenza e umiltà, di forza e debolezza, di declino e rinascita. L’amore si legge tra le righe e si intravede come unica via di fuga al dolore e ad un’esistenza meschina e tirannica.

 

L’album è stato interamente scritto, arrangiato, prodotto e registrato da UnTimore (alias Numitore Fiordiponti).

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Credits:

Testi e musica: Numitore Fiordiponti

Arrangiamenti e registrazione: Numitore Fiordiponti

Mix e mastering: Beppe “Deckard” Massara

Prodotto da: Numitore Fiordiponti e Beppe “Deckard” Massara

 

Voce, basso, chitarra, samples: Numitore Fiordiponti

Chitarra: Eugenio Mininni

Batteria: Marco Battaglioli

Piano, Hammond, Wurlitzer: Michele Papadia

Cori e synth: Andrea Zito

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TRACKLIST:

 

01 Illusi Reclusi

02 Lasciami Sorridere

03 Perder La Memoria

04 Il Rumore

05 Il Divano

06 Mentre Ridiamo

07 Strega

08 L'Apnea Mentale

09 Molecola

10 Non Farsi Male

11 Es Animae

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Link utili:

Sito web: www.untimore.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/UnTimoreBand/

 Il Falò dell’Umanità su Spotify:

https://open.spotify.com/album/5FCCWy73VWjoJEEjqUt9Hm?si=E4ayACssQySUHdM1fajrjA


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Esce oggi “Libera” dei Monarkaotika

il primo singolo tratto da “Meravigliosa Mente Instabile” è un inno alla libertà

 

 

Dopo aver solcato numerosi palchi nel corso degli anni, affinando sempre più la propria formula, i Monarkaotika pubblicano “Libera”, primo singolo tratto da “Meravigliosa Mente Instabile”, album che segnerà il debutto discografico della band pugliese.

 

La canzone descrive alla perfezione la costante ricerca della pace interiore. Stare bene con se stessi è la più grande delle difficoltà e spesso, invece di affrontarla restiamo bloccati in un limbo di vere o presunte limitazioni, cercando conforto in altre persone e frenando così la nostra libertà. “Libera” quindi descrive il bisogno umano innato di scappare via da tutto ciò che ci incatena fisicamente e psicologicamente, aspirando a tornare a volare come la farfalla monarca, che è anche il simbolo della band.

 

Ascolta qui “Libera”:

https://youtu.be/MZ709oGcvxQ

 

I Monarkaotika sono:

 

Marco Di Turo – voce

Luca Palminteri – chitarra

Gianni Di Roma – basso

Michele Marzulli – batteria

Link utili:

- SITO WEB: www.monarkaotika.com

- FACEBOOK: @monarkaotika

- INSTAGRAM: @monarkaotika_official

- YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCXjeYRMbQruW0FIFe-Zwb_Q

 

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Artlovers Promotion

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TORNANO GLI ES NOVA CON “POLITIKA

 

 

Dopo “(H)yperestasy”, “Micrologos” e “Nostos” tornano gli Es Nova con la loro personale sperimentazione artistico-musicale intorno a temi riguardanti la cultura, l’estetica e la filosofia. “Politika” è il titolo di questo quarto lavoro, in cui il collettivo rappresenta attraverso suoni e immagini la propria concezione dell’essere “uomini sociali”, inseriti cioè in un contesto sociale che influenza evoluzioni, pensieri e azioni.

 

Musicalmente si resta in territori sonori estemporanei legati all’intuitive-music e alla sound art ma con una formazione allargata che, oltre alla voce di Erica Agostini, i synth di Alice Drudi e le chitarre di Nicola Rosti, annovera per la prima volta il basso elettrico di Michele Fraternali e la batteria di Antonio Gentili, dando così all’ensemble un tocco più rock e dalle suggestioni psichedeliche.

 

L’apparente provocazione della lettera “k” nel titolo ha lo scopo principale di prendere le distanze dalla “politica” comunemente intesa, quella cioè dei partiti e degli uomini che amministrano gli Stati, per focalizzare invece l’attenzione sui rapporti sociali che governano le relazioni umane. Concentrandosi quindi su ciò che muove l’umanità stessa, i suoi valori e i suoi messaggi, gli Es Nova fondano la loro ricerca di “Politika” sul “qui ed ora”, sulla quotidianità, sull’essere “politico” in quanto individuo immerso in un tessuto sociale e perciò in continua comunicazione con gli altri individui.

 

Nel tour che promuoverà questo nuovo lavoro, i temi contemporanei accompagneranno la scena teatrale aggiornandosi continuamente attraverso l’utilizzo di notizie estrapolate dai quotidiani del giorno, che verranno lette e interpretate diventando parte integrante della performance. Gli eventi performativi diventano allora opera teatrale e concerto allo stesso tempo.

 

 

Un assaggio di questo concept è presente nel videoclip che accompagna il brano

Dubbio normativo”.

 

Qui il videoclip: https://vimeo.com/324969225

 

 

Credits audio:

 

Registrazione e missaggio: Omar Vaenti e Nicola Rosti presso Woodsound Studio

Mastering: Marco Cicognani presso 3 Sound Record Studio

Produzione: Nicola Rosti

Disegni (del disco): Loretta Militano

 

Credits video:

 

Regia e montaggio: Andrea Parolo Produzioni

 

Presentazione live di “Politika” il 13 aprile a partire dalle ore 18,30 presso la Galleria Primo Piano, Vicolo San Bernardino, a Rimini

 

 

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Link utili:

Sito ufficiale: http://esnova.it/home

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/esnovamusic/

Canale Vimeo: https://vimeo.com/esnova

Artlovers Promotion


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GRATEFUL DEAD 
ESCE IL PROSSIMO 7 GIUGNO
“AOXOMOXOA: 
50TH ANNIVERSARY DELUXE EDITION”

Un’edizione limitata con 2CD e un picture disc del terzo album in studio della band

 

 

LOS ANGELES - I Grateful Dead continuano la loro ambiziosa serie di ristampe per commemorare il 50° anniversario dei loro album, con l’uscita di “AOXOMOXOA: 50th ANNIVERSARY DELUXE EDITION”, disponibile dal prossimo giugno. Come tutti gli album della serie in corso, Aoxomoxoa sarà pubblicato più o meno 50 anni dopo la sua prima pubblicazione come doppio CD deluxe edition che include l’album originale con l’audio rimasterizzato nuovamente e un bonus disc con registrazioni live inedite. L’album sarà pubblicato anche in un picture disc 12 pollici in edizione limitata di 10.000 copie. Entrambe le versioni saranno disponibili dal 7 giugno, solo qualche settimana prima dell’anniversario (20 giugno 2019).

 

“AOXOMOXOA: 50th ANNIVERSARY DELUXE EDITION” sarà disponibile in due versioni, una completamente rimasterizzata dalla registrazione originale del 1969 e l’altra rimasterizzata dal missaggio definitivo del 1971 prodotto dalla band. È la prima volta che entrambi i missaggi sono presentati insieme in un’unica uscita. Incluso anche un bonus disc con musica live inedita, registrata dal 24-26 gennaio 1969 all’Avalon Ballroom a San Francisco, in California. Rimasterizzata nuovamente da Jeffrey Norman, queste meraviglie sono tra le prime performance live mai registrate in una cassetta 16 tracce.

 

“AOXOMOXOA: 50th ANNIVERSARY VINYL PICTURE DISC” sarà disponibile dal 7 giugno e conterrà il missaggio rimasterizzato dell’album del 1971.

 

L’archivista audiovisuale dei Grateful Dead afferma “nel 1969, per il terzo album, i Grateful Dead respinsero produttori esterni e crearono Aoxomoxoa da soli, iniziando una serie di album autoprodotti che è continuata fino al 1977. Scartate le prime sessioni, che sono state registrate in un nastro otto tracce, i Dead avevano poi 16 tracce su cui sperimentare il loro suono psichedelico, con un album che includeva i testi scritti per la prima volta interamente da Robert Hunter”.

 

Un classico enigmatico, Aoxomoxoa è confuso e caotico, misterioso e maestoso, una perfetta capsula del tempo che sta ostinatamente risplendendo dopo mezzo secolo dalla sua prima apparizione. L’album introduce brani amatissimi come “St. Stephen” e “Mountains On The Moon,” così come “China Cat Sunflower”, una canzone che rimane nel repertorio della band.

 

La versione deluxe del bonus disc contiene performance live inedite immortalate durante molte notti nel gennaio 1969 all’Avalon Ballroom. Registrato molti mesi prima dell’uscita di Aoxomoxoa, le tracce live includono prime versioni di due brani dell’album: “Dupree’s Diamond Blues” e “Doin’ That Rag.” Il disco include inoltre l’esibizione live finale di “Clementine”, una canzone che la band ha iniziato ad eseguire nel 1968 ma non fu mai pubblicata in un album in studio. La band ha suonato anche molte canzoni dal suo secondo album Anthem of the Sun (1968).

Quando questi show sono stati registrati i membri della band erano: Jerry Garcia, Bob Weir, Ron “Pigpen” McKernan, Phil Lesh, Tom Constanten, Mickey Hart e Bill Kreutzmann.

 

AOXOMOXOA: 50th ANNIVERSARY DELUXE EDITION

CD Track Listing

 

Disc One: Original 1969 Mix

1.     “St. Stephen”

2.     “Dupree’s Diamond Blues”

3.     “Rosemary”

4.     “Doin’ That Rag”

5.     “Mountains On The Moon”

6.     “China Cat Sunflower”

7.     “What’s Become Of The Baby”

8.     “Cosmic Charlie”

1971 Remix

9.     “St. Stephen”

10.  “Dupree’s Diamond Blues”

11.  “Rosemary”

12.  “Doin’ That Rag”

13.  “Mountains On The Moon”

14.  “China Cat Sunflower”

15.  “What’s Become Of The Baby”

16.  “Cosmic Charlie”

 

Disc Two: Avalon Ballroom, San Francisco (1/24-26/69)

1.     “New Potato Caboose”

2.     “Dupree’s Diamond Blues”

3.     “Doin’ That Rag”

4.     “Alligator”>

5.     “Caution (Do Not Stop On Tracks)”>

6.     “Feedback”>

7.     “And We Bid You Goodnight”

8.     “Clementine”>

9.     “Death Don’t Have No Mercy”


Red&Blue
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MASSIMO VOLUME E GIARDINI DI MIRÒ

INSIEME SUL PALCO

IN UN ESCLUSIVO MINITOUR ESTIVO

25 GIUGNO – TEATRO ROMANO - VERONA

26 GIUGNO – CASTELLO SFORZESCO - MILANO

7 LUGLIO – VILLA ADA - ROMA


Un minitour esclusivo per due vere e proprie icone della musica indipendente italiana, finalmente insieme.

Non è la prima volta che le strade di Giardini di Mirò e Massimo Volume si incrociano: nel 2001, quando i GDM erano poco più che degli esordienti, Emidio Clementi accettò di interpretare il ruolo del protagonista nel video di Pet Life Saver, uno dei brani più importanti della carriera dei Giardini (https://youtu.be/7i9vaFJzZGg). La collaborazione poi è continuata anche dal punto di vista musicale in Malmoe, traccia contenuta nell' EP "The Soft Touch" e che vede proprio Emidio Clementi alla voce. Le due band sono legate da sempre da stima profonda e amicizia: i Massimo Volume sono stati una fonte di ispirazione per i Giardini di Mirò ed è capitato tante volte di vederli dividere il palco insieme. E non sono pochi neanche i progetti paralleli in cui i musicisti delle due band hanno collaborato tra di loro.

Quello che non era mai successo era di trovarli uniti per un vero e proprio minitour di tre date che partirà il 25 giugno dal Teatro Romano di Verona, per poi sbarcare il giorno dopo (26 giugno) al Castello Sforzesco di Milano e terminare il 7 luglio a Roma a Villa Ada.

Da poco usciti con i rispettivi nuovi album "Different Times" e "Il nuotatore" (entrambi con 42 Records), i Giardini di Mirò e i Massimo Volume arrivano da due tour fortunatissimi che hanno fatto registrare sold out nei club e nei teatri di tutta italia e che continueranno anche nel corso dell'estate del 2019.

Biografia Massimo Volume

I Massimo Volume sono una colonna della musica italiana, una vera e propria leggenda. Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte,  in seguito, portato anche in tour. Il primo febbraio 2019 è uscito per 42 Records il loro ultimo album Il nuotatore.

Biografia Giardini di Mirò

Con oltre vent'anni di carriera e più di mille concerti in Italia e all'estero, i Giardini di Mirò sono un nome di punta della scena indipendente italiana sin dai primi anni duemila. Il loro suono è un mix di psichedelia, post rock, elettronica, shoegaze, noise. I Giardini di Mirò vengono da Cavriago, un comune a pochi minuti da Reggio Emilia, il cui sindaco onorario è, dal 1917, Vladimir Lenin. Il nucleo storico, rimasto invariato, è formato da Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi e Luca di Mira; da qualche anno è subentrato alla batteria Lorenzo Cattalani, che ha sostituito Francesco Donadello. Nel corso degli anni hanno partecipato al gruppo anche Alessandro Raina, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Laura Loriga. Il progetto nasce nel 1994 da un’amicizia tra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista) nata tra i banchi della facoltà di Lettere a Bologna. Solo qualche anno dopo, con l'ingresso degli altri componenti, la band prende forma così come è nota oggi, e già dal primo "Iceberg EP" la storia dei Giardini di Mirò è stata un susseguirsi di album, concerti, tour. La discografia è sterminata: oltre ai cinque album ufficiali "Rise And Fall of Academic Drifting" (2001), "Punk... Not Diet!"(2003), "Dividing Opinions"(2007), "Good Luck" (2012) e "Different Times" (2018), ci sono due sonorizzazioni -"Il fuoco" (2010) e "Rapsodia Satanica" (2014)-, la colonna sonora di “Sangue, la morte non esiste” (2005) con Elio Germano, ed una miriade di Ep, remix e raccolte di inediti, con etichette di tutto il mondo che hanno portato i Giardini di Mirò a collaborare con i più svariati artisti, da Apparat ai Piano Magic, dai Sophia a Sara Low, e poi Hood, Isan, Paul Anderson e molti altri. “Different Times” è il loro ultimo lavoro, uscito il 30 novembre per 42 Records in contemporanea con un libro omonimo edito da Crac Edizioni, scritto da Marco Braggion con la prefazione di Carlo Pastore, che racconta tutta la storia della band dagli esordi fino ad oggi.

Contatti

42records.it
dnaconcerti.com


facebook.com/massimovolumeofficial

facebook.com/giardinidimiro


facebook.com/42rec


Ufficio stampa - GDG Press

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In tutti i negozi ed on line è uscito Keith Richards "Talk Is Cheap"
La ristampa nel trentesimo anniversario della sua uscita

Da oggi online la prima parte del video dell'incontro con Little Steven, girato allo YouTube Space di New York
 
  

E' uscita per BMG venerdì scorso, 29 Marzo, la ristampa del classico e primo album solista in assoluto di Keith Richards, "Talk is Cheap", una vera e propria masterclass di 11 brani su quanto di meglio possa offrire il rock ‘n roll.

C'è una gioiosa spavalderia che permea ogni singola canzone in "Talk Is Cheap" che permea ogni singola canzone. Suona bene oggi come faceva trent'anni fa – per dirlo con le parole di Keith "fresco come il giorno in cui è stato fatto". Questa ristampa include 6 bonus track, quattro delle quali vedono la collaborazione del pianista Johnnie Johnson, compresa “Big Town Playboy” di Eddie Taylor, “Blues Jam”, “Slim” e la cover di Jimmy Redd “My Babe”.

Il Super Deluxe e il Deluxe Box Set includono speciali, una custodia e stampe esclusive, le note complete di Anthony De Curtis che raccontano la storia della produzione dell’album, l’impatto culturale con la sua uscita, foto inedite e memorabilia rari.

"Questo album resiste", dice Keith Richards. "L'ho ascoltato e non attraverso la nebbia della nostalgia, perché non mi influenza in questo senso. Questo disco è più della somma delle sue parti. Lo ammiro davvero. Ci stavamo divertendo e si sente. "

Keith inoltre ha incontrato il leggendario chitarrista ed attore Little Steven (The E-Street Band) presso lo YouTube Space di New York per una amichevole conversazione su tutto quello che riguarda "Talk Is Cheap".
Il video sarà distribuito a livello mondiale in tre parti (oggi, mercoledì e venerdì) sul canale YT di Keith Richard, insieme ai video originali e quelli nuovi della ristampa di "Talk Is Cheap".         

 

www.keithrichards.com

Ufficio stampa A Buzz Supreme


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HOWE GELB, precursore del desert-rock e fondatore della band Giant Sand, in concerto in Italia per tre date con il nuovo album solista 'Gathered', pubblicato a marzo

LEADER DELLA STORICA BAND GIANT SAND,

ANTESIGNANO DEL DESERT-ROCK E PROLIFICO MUSICISTA,

IN CONCERTO IN ITALIA PER PRESENTARE ‘GATHERED’,

IL NUOVO ALBUM SOLISTA PUBBLICATO A MARZO

HOWE GELB

‘Gathered Tour’

 

martedì 9 aprile

ROMA – AUDITORIUM DI SPIN TIME LABS

Unplugged in Monti

Via Statilia, 15 / Via S. Croce in Gerusalemme, 55

apertura porte ore: 20.30 – inizio concerto ore 21.00

prezzo del biglietto: 15,00 Euro + d.p.

prevendite attive su eventbrite.it

link diretto: https://bit.ly/2GJDj12

 

 

mercoledì 10 aprile

CARPI – MATTATOIO

Via Pio Rodolfo, 4

apertura porte ore: 21.30 – inizio concerto ore 22.15

prezzo del biglietto: 8 € + d.p. o 10 € in cassa la sera del concerto

prevendite attive su eventbrite.it

link diretto: https://bit.ly/2JJr8Uh

 
 

venerdì 12 aprile

TORINO – SPAZIO211

Via Cigna, 211

apertura porte ore: 21.30 – inizio concerto ore 22.00

prezzo del biglietto: 10 € + d.p.

prevendite attive su mioticket.it 

 

 

 
 

Leader e voce di Giant Sand, Howe Gelb arriva in concerto in Italia con ‘Gathered Tour’, tre appuntamenti dal vivo per presentare ‘Gathered’, il nuovo album pubblicato lo scorso 8 marzo su etichetta Fire Records. Il disco, che arriva a tre anni di distanza da ‘Future Standards’, vede la collaborazione di numerosi artisti, tra cui Gabriel Naim Amor, Fernando Vacas, Juan Panki, The Lost Brothers, Anna Karina, JB Meijeres, Kira Skov e, non ultima, la figlia Talula.

Fondatore dei Giant Sand, il prolifico musicista dell’Arizona ha all’attivo più di venti album come solista, che si vanno ad aggiungere a quelli incisi con Giant Sand, circa una trentina, con gli Arizona Amp and Alternator, con The Band of Blacky Ranchette e con gli OP8. Già dai primi anni Ottanta Howe Gelb si delinea come uno dei migliori protagonisti della scena musicale alternative-country-folk statunitense, apripista per artisti del calibro di Wilco, Calexico e Grandaddy. La prima autoproduzione risale al 1983, a nome Howe Gelb, mentre nel 1985 inizia la sua avventura con Giant Sand, con il mitico esordio ‘Valley of Rain’, un must per gli amanti del country blues alternativo. L’ultima pubblicazione con Giant Sand - ribattezzati per l’occasione come Giant Giant Sand, grazie alla formazione di dodici elementi -  è ‘Tucson’, opera rock dedicata alla città dell’Arizona dove Howe Gelb è cresciuto. Il disco ha avuto un grande successo ovunque.

Dotato di grandi capacità cantautoriali, l’instancabile Howe Gelb ha pubblicato a marzo ‘Gathered’, l’ultimo album solista in perfetto stile folk da chansonnier. Registrato in sette diverse città del mondo, il disco vede la partecipazione di numerosi artisti che contribuiscono a rendere ‘Gathered’ un disco ancora più intimo e autentico.

www.howegelb.com - www.facebook.com/howegelbmusic

 

 Ufficio Stampa: Ja.La Media Activities

 
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FRED FRITH 
in solo concert
Venerdi 29 Marzo
presso L'Asilo
(ex Asilo Filangieri)
vico Giuseppe Maffei 4 - Centro Storico, NAPOLI
inizio ore 22:00 - ingresso con contributo volontario

L'Asilo, spazio pubblico dedicato alla produzione e alla fruizione artistica e culturale, autogovernato da una comunità eterogenea, mutevole, solidale e aperta, attraverso pratiche di gestione condivisa e partecipata; presenta in esclusiva il concerto del chitarrista inglese Fred Frith.

Fred Frith si esibirà per la prima volta in concerto a Napoli e lo farà in esclusiva nazionale.
Leggendario chitarrista, compositore e polistrumentista è 
pioniere della musica sperimentale e della libera improvvisazione, ma anche compositore per film, danza e teatro, oltre ad essere didatta universitario.

Fred Firth uno dei fondatori del gruppo avant-progressive rock 
Henry Cow
Ha partecipato alla registrazione di oltre 400 album e ha collaborato con moltissimi musicisti, tra cui Robert Wyatt, Brian Eno, John Zorn, Bill Laswell, Derek Bailey, Bob Ostertag, Syd Barrett, Terry Riley, Evan Parker, Zeena Parkins, Ikue Mori, The Residents, The Swans, Violent Femmes, Material, Negativland, John Zorn, Matthew and the Unfortunates, Half Japanese.

Official link
http://www.fredfrith.com


[Fred Firth foto di D. Laskowski]


Ufficio Stampa
Giulio Di Donna


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UnTimore: oggi l’uscita ufficiale di “Illusi Reclusi

 

 Dopo esser stato per una settimana in anteprima esclusiva sul sito de L’Isola Che Non C’era oggi esce ufficialmente il primo singolo del cantautore UnTimore, “Illusi Reclusi” (con l’etichetta T.a. Rock Records - Italia e promosso da Artlovers Promotion).

 

Pugliese d’origine ma toscano d’adozione, UnTimore si riappropria dell’essenza più intima della forma canzone e del versante più maturo del cantautorato italiano e propone un primo singolo volutamente retrò, in cui la calda voce del cantautore si poggia su arrangiamenti curatissimi e suoni puliti, ricreando con naturalezza atmosfere degli ultimi due decenni del millennio e rinfrescandole grazie ad un sapiente utilizzo di strumenti “reali”, suonati da musicisti “reali”, senza nessuna alchimia tecnologica di emulazione del musicista.

 

Illusi Reclusi” è una canzone che riflette e fa riflettere sulle gabbie dei luoghi comuni e ben si accompagna con il videoclip, interamente creato dall’artista, che utilizza la tecnologia in maniera ironica ed incisiva e procede in “direzione ostinata e contraria” alle mode del momento affrontando i cliché attraverso una poetica acuta e a tratti provocatoria.

 

La band che accompagna il cantautore è formata da musicisti dalla lunga carriera e di tutto rispetto. Oltre allo stesso UnTimore (alias Numitore Fiordiponti) alla voce, basso, chitarra, samples e synth, troviamo infatti Marco Battaglioli alla batteria, Eugenio Mininni alle chitarre, Andrea Zito ai cori e synth e Michele Papadia (noto collaboratore, tra gli altri, di Adriano Celentano, Dolcenera, Jovanotti, Nina Zilli, Noemi, Patti Pravo…) all’organo Hammond, clavinet e wurlitzer.

 

Qui potete guardare il videoclip di “Illusi Reclusi”:

https://www.youtube.com/watch?v=G5F9c8k5Ee0

 

Credits audio:

Testo e musica: Numitore Fiordiponti

Arrangiamenti e registrazione: Numitore Fiordiponti

Mix e mastering: Beppe “Deckard” Massara

Prodotto da Numitore Fiordiponti e Beppe “Deckard” Massara

 

Credits videoclip:

Clip video, grafiche e montaggio: Numitore Fiordiponti

 

***

 

Link utili:

Sito web: www.untimore.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/UnTimoreBand/

Illusi Reclusi” su Spotify: https://open.spotify.com/album/1NLKC32L8sMgpt9Klqc7fl?si=hT8_8bfNSuuUHzoRCPZ4tg

 

                                              

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IL MURO DEL CANTO

 

ESCE OGGI, VENERDÌ 15 MARZO

 

 IL VIDEOCLIP UFFICIALE DEL BRANO

 

“L’AMORE MIO NON MORE”

 

https://youtu.be/Ffxqf0OP1OE

 

NEL FRATTEMPO CONTINUA IL TOUR DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO DISCO

 

05/04/2019 Magenta (MI), New! Ideal (ingresso con biglietto - solo in cassa)

06/04/2019 Torino, CSOA Gabrio

07/04/2019 Parma, Splinter Club

13/04/2019 Roma, Largo Venue - NUOVA DATA

25/04/2019 Falconara Marittima (AN), Falkatraz Festival (ingresso gratuito) - NUOVA DATA

26/04/2019 Lecce, La Nuova Ferramenta Arci (ingresso con tessera Arci) - NUOVA DATA

27/04/2019 San Giacomo Degli Schiavoni (CB), Bobby’s Live Bar (ingresso gratuito) - NUOVA DATA

01/06/2019 Bologna, A Skeggia (Ingresso gratuito)

 

Esce oggi, venerdì 15 marzo, il video ufficiale del brano “L'AMORE MIO NON MORE” de IL MURO DEL CANTO, terzo estratto dal disco omonimo. Il videoclip è stato realizzato durante la giornata di presentazione del disco il 24 febbraio scorso a Roma, in Piazza Sauli, per i 99 anni della fondazione del quartiere Garbatella.

 

Il concerto è stato un evento speciale in cui più di 5.000 persone si sono ritrovate a festeggiare il nuovo disco del Muro con passione e trasporto. 

 

Link al video di “L’amore mio non more” su YouTube: https://youtu.be/Ffxqf0OP1OE

 

Il video è stato realizzato con l'aiuto del pubblico, che ha registrato il brano eseguito dal vivo con il proprio smartphone. 

 

CREDITI VIDEOCLIP

Le immagini del pubblico si sono aggiunte a quelle realizzate da:

Daniele Martinis - Regia e montaggio

Lorenzo Casadio - D.O.P e colorist

Riprese con il drone: Federico Mantova

 

“L’AMORE MIO NON MORE” – IL BRANO

“L'amore mio non more” - title track del nuovo album - è un orgoglioso punto di vista sulla fine di una relazione: il male prodotto dalla perdita viene minimizzato in virtù del bene rimasto, che non si esaurisce e resta vivo come per dispetto.

 

Nel frattempo, continua il tour di presentazione del disco, con un calendario in continuo aggiornamento quello della band capitolina che, proprio nel concerto di Garbatella ha visto l’accoglienza di oltre 5mila persone in Piazza e ora annuncia ulteriori date, tra cui un nuovo appuntamento nella capitale, in programma a Largo Venue il prossimo 13 aprile.

 

Ufficio stampa e Promozione BIG TIME - [email protected]

Booking Marco Ercolani - Barley Arts - [email protected]

Etichetta e distribuzione Goodfellas

 

Formazione live Il Muro del Canto

Daniele Coccia Paifelman: voce

Alessandro Pieravanti: voce narrante e batteria

Ludovico Lamarra: basso elettrico

Eric Caldironi: chitarra acustica

Franco Pietropaoli: chitarra elettrica

Alessandro Marinelli: fisarmonica

 

“L’AMORE MIO NON MORE” – IL DISCO

Il Muro del Canto propone un album che mantiene i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce diverse novità nelle soluzioni ritmiche e armoniche. Continua la ricerca di un linguaggio diretto e reale, in cui la forza del dialetto capitolino, che da sempre nutre le salde radici della band, emerge chiaramente fin dal titolo in una dichiarazione d’intenti appassionata e testarda.

 

Il suono si compone di nuove sfumature che vanno dal folk americano alla canzone romana, dal sound Irish alle distintive sonorità western ispirate da Ennio Morricone, passando attraverso soluzioni ancora mai esplorate dalla band come il reggae e lo ska rese però, scure e popolari.

 

In questo ultimo lavoro discografico, Il Muro del Canto propone per la prima volta anche due testi scritti in italiano: una canzone, “Stoica”, e un racconto, “Il Tempo Perso”. “Senza ‘na Stella”, invece, è un brano declinato al femminile e interpretato dalla bellissima voce di Lavinia Mancusi.

 

“L’amore mio non more” rappresenta la resistenza intima e personale che non cede il passo al qualunquismo e al cinismo moderno. Resiste la forza dell’amore contro la divisione, resiste la volontà di un risveglio sociale contro il grande vuoto in espansione.

Nell’album ricorre spesso il tema del tempo che passa inesorabile e porta con sé la giovinezza e gli affetti. È un disco che si schiera apertamente dalla parte degli ultimi, di chi non ha voce, forza e potere per migliorare le proprie condizioni. Una riflessione carica di memoria e ricordi del Novecento.

 

La voce calda e profonda e i testi appassionati di Daniele Coccia Paifelman trascinano l'ascoltatore in un’epoca perduta che ritorna con forza e nostalgia. La batteria, le percussioni e la voce narrante sono di Alessandro Pieravanti che anche in questo disco è interprete e autore di due brani recitati; la chitarra acustica è quella dalle ritmiche solide e distintive di Eric Caldironi; al basso la fantasia di Ludovico Lamarra; ruvida e graffiante è la chitarra elettrica di Giancarlo Barbati Bonanni, e la fisarmonica dà voce alle melodie senza tempo di Alessandro Marinelli, che in questo disco siede anche dietro al pianoforte. 

Ospite insostituibile del sestetto romano, Andrea Ruggiero al violino. Alla tromba e al trombone invece troviamo Davide di Pasquale.

 

L’album è stato registrato e mixato da Giancarlo Barbati Bonanni e missato da Matteo Gabbianelli presso kuTso Noise Home. Design e grafica sono stati curati da Paolo Campana, le illustrazioni da Lucamaleonte.

 

Il disco è stato anticipato dal singolo “La vita è una”, uscito lo scorso luglio, con il videoclip impreziosito dalla presenza come protagonista dell’attore Marco Giallini nei panni del custode della Palestra Popolare del Quarticciolo e dal secondo estratto “Reggime er gioco”, il cui video vede protagonista Vinicio Marchioni.

 

Link al video YouTube di “La vita è una”: https://youtu.be/Z0IUT4G_MPg

 

Link al video YouTube di “Reggime er gioco”:

https://www.youtube.com/watch?v=WzGPNadFKpA&feature=youtu.be

 


TRACKLIST

01_Reggime Er Gioco

02_Stoica

03_L’amore Mio Non More

04_Novecento

05_Senza ‘Na Stella

06_Roma Maledetta

07_Cella 33

08_Al Tempo Del Sole

09_Ponte Mollo

10_La Vita È Una

11_Domani

12_Il Tempo Perso

 

IL MURO DEL CANTO - BIOGRAFIA

 

Il Muro Del Canto nasce nel 2010 a Roma.

Nel 2012 la band dà alle stampe il primo album “L'Ammazzasette” (2012, Goodfellas) che segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo Luce Mia e poi con l'Ep di sei tracce Il Muro Del Canto. Un disco che mostra un universo culturale radicato nelle strade della Capitale: sedici tracce in dialetto romanesco che proiettano l'ascoltatore in un viaggio senza ritorno, tra le storie e i personaggi nella grande e decadente giostra umana. Dall’album “L’Ammazzasette” sono tratti tre video. Il primo è stato “La Spina”, al quale sono seguiti quelli di “Cristo De Legno” e di “Chi Mistica Mastica”, tutti legati da una narrazione comune. “L'Ammazzasette” è stato un debutto straordinario, con oltre 3.500 copie vendute.

Nell'aprile del 2012, Il Muro del Canto, insieme ad Ardecore e Bandajorona, partecipa alla prima raccolta della canzone romana del nuovo millennio, rigorosamente in vinile, Mamma Roma Addio.

Nel dicembre del 2012, Il Muro del Canto partecipa a un concerto all’interno del Carcere di Rebibbia. Non sarà la sola volta nella quale il gruppo porterà le proprie storie di fronte a un pubblico di detenuti: accadrà in altre due occasioni, di nuovo al Carcere di Rebibbia e poi a Regina Coeli. Il tour di presentazione de “L’Ammazzasette” è di oltre 100 concerti tra cui Arezzo Wave Love Festival, Etruria Eco Festival, Roma Incontra il Mondo, Genius Loci.

 

Il 29 ottobre 2013, Il Muro del Canto dà alle stampe il secondo album “Ancora Ridi”. Il missaggio è affidato a Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35). Nel disco c’è tantissima romanità, le chitarre della migliore tradizione d'oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk. Il disco è presentato con due concerti a Roma entrambi Sold Out: Circolo degli Artisti e Nuovo Cinema Palazzo. Anche Ancora Ridi ottiene grandi riscontri sulla stampa nazionale, tra cui Il Fatto Quotidiano, XL, Il Mucchio, Blow Up, Rumore, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero.

Insieme agli Assalti Frontali, Il Muro Del Canto incide “Il Lago Che Combatte” e ne realizza un video, a sostegno delle iniziative cittadine per rendere pubblico il parco che ospita l'unico lago naturale di Roma, nato a seguito di un abuso edilizio avvenuto vent'anni prima. Il video raggiunge in una settimana circa 250.000 visualizzazioni su Youtube. La causa ottiene un servizio a Chi L'Ha Visto? di Rai 3 e diversi passaggi su Blob, Rai 3.

 

Nell’aprile del 2015 esce “Figli Come Noi”, brano e video legati al tema degli abusi compiuti dalle forze dell'ordine in Italia. Il video (regia di Marcello Saurino) è stato realizzato in collaborazione con ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa). Hanno accettato di partecipare al video Assalti Frontali, Boris Sollazzo, Chef Rubio, Don Pasta, Elio Germano, Giulia Bosetti, Ignazio Oliva, Luca Bertazzoni, Michele Alhaique, Piotta, Stefano Fresi, Valerio Di Benedetto, Zerocalcare.  Il video è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia del 2015.

Durante il tour di “Ancora Ridi”, IMDC ha stretto numerose collaborazioni artistiche, tra le quali quelle con le Bestie Rare e Colle Der Fomento. Suona sul palco del Primo Maggio di Taranto, insieme ad artisti del calibro di Caparezza, Subsonica e Marlene Kuntz.

Ancora nel 2015, Il Muro del Canto arrangia e suona il primo singolo dell'ultimo disco di Piotta, “7 Vizi Capitale”.

A settembre 2015, Rai 3 utilizza dei loro brani per la colonna sonora di una puntata de I Dieci Comandamenti. L’episodio in cui sono presenti è Arrivederci Roma, (brano che chiude Ancora Ridi), suonata dal gruppo durante i titoli di coda, in un vero e proprio videoclip. Rai1, nel corso della trasmissione I Giganti, li chiama a rappresentare la musica del Lazio.

Nel 2016 IMDC è tra i 10 Finalisti per il Premio Amnesty International 2016 - Una Voce per La Libertà, grazie al brano Figli Come Noi.

 

Il Muro del Canto torna con il terzo e attesissimo lavoro in studio, “Fiore De Niente”. La band romana propone un album che mette in evidenza i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce novità sia nella lirica che nella realizzazione degli arrangiamenti. “Fiore De Niente” è una contraddizione in termini. Il fiore, massima espressione della vita di una pianta, si contrappone all’idea del niente e del vuoto. Il risultato è una riflessione legata al tempo che stiamo vivendo: si esalta la capacità dell'individuo di fiorire anche nelle condizioni limitanti e opprimenti che la realtà di tutti i giorni ci impone. Il tour di “Fiore de Niente” porta il Muro del Canto tra Marzo 2016 e Agosto 2017 in più di cento concerti in tutta Italia con un gran finale a Roma in Piazzale del Verano durante la Notte di San Lorenzo con oltre 5.000 partecipanti che scandiscono le parole dei brani della band.

Nell’Agosto 2017 la canzone “7 Vizi Capitale di Piotta” e Il Muro del Canto diventa la sigla della serie tv Suburra trasmessa in 190 paesi nel mondo su Netflix.

 

A Luglio 2018 il Muro del Canto realizza con la regia di Nicolò Falsetti il video di “La Vita è una” anteprima del nuovo album “L’Amore mio non more”, uscito a ottobre 2018. Il videoclip è stato girato nella Palestra Popolare del Quarticciolo a Roma e vede la straordinaria partecipazione di Marco Giallini come protagonista.

 

DISCOGRAFIA

 

- 2012 L’Ammazzasette (Goodfellas)

- 2013 Ancora Ridi (Goodfellas)

- 2016 Fiore De Niente (Goodfellas)

- 2018 L’Amore mio non more (Goodfellas)


Ufficio stampa: Big Time


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